martedì 9 agosto 2016

Alle Persone Speciali

Questo post non lo sto scrivendo io. Questo post si sta scrivendo da solo. Sento talmente l'urgenza di buttare giù i pensieri che le mie dita sulla tastiera vanno molto più veloci dei miei pensieri.
Alle Persone Speciali, sì, questo è un post che dedico alle mie Persone Speciali. Che non sono né troppe e né poche e a dirla tutta non sono nemmeno solo quelle più scontate. Sì, la famiglia c'è, ovvio. Ma forse quelle che restano impresse sono le più inaspettate.
Ce ne sono almeno tre, nella mia vita.

giovedì 19 novembre 2015

Questione di testa.

Credo che ci siano giorni in cui il destino voglia testare la mia abilità di problem-solving.
Tipo stamattina.

lunedì 2 novembre 2015

Ben tornata, Ironia!

Io e te siamo amiche di lunga data.
Ricordo di averti conosciuta circa verso gli 8 anni, mentre stavo disegnando qualcosa che a me pareva buffissimo. Eravamo due bambine: felici, innocenti e acerbe come solo i "piccoli" sanno essere.
Poi sei stata con me spesso, eri una presenza piacevole e gradita e mi hai accompagnata in tante avventure. Siamo cresciute insieme.
Eri con me quando mi sono improvvisata parrucchiera, con una macchinetta tra le mani e la testa sempre più glabra della mamma dall'altra, per improvvisare un nuovo style che ormai era necessità.
Eri con me quando ho portato uno scintillante apparecchio ai denti, mi incoraggiavi a trovarne gli aspetti buffi.
Eri con me in tantissime serate in compagnia, quando uscivo con gli amici ti portavo (e porto tutt'ora) con me con gran piacere, per farti conoscere a tutti, orgogliosa.
Eri con me anche quando ho affrontato momenti un po' difficili, quando lo stress iniziava a farsi sentire di più tu eri lì, cercavi di farmi fare sempre bella figura con gli altri, sviando l'attenzione dalle mie occhiaie.

martedì 20 gennaio 2015

Essere me.

Credo che una delle frasi più pronunciate dagli attori di Hollywood, insieme a "abbi cura di te, FIGLIOLO", sia "mi raccomando, sii te stesso". Ora, fino a qualche tempo fa questa suonava alle mie orecchie come una cosa totalmente insensata. Chi altro dovresti essere? Mica uno si trasforma in un mostro marino, voglio dire. Invece ora che la mia (poca) esperienza di vita mi ha portata a vedere le cose da un'altra prospettiva, mi rendo conto di riuscire a capire anche quel consiglio. E in realtà è complicato! Essere se stessi porta a tante cose che andrebbero facilmente evitate emulando qualcun altro. Prima di tutto alle critiche: non che qualcuno riesca ad esserne esente, ma le critiche rivolte a TE e non alla più o meno nitida immagine di te, beh...feriscono. Toccano nel profondo chi sei e sì, ti fanno maturare, ma prima ti fanno tentennare e non poco. Poi, per essere se stessi bisogna avere un gran coraggio, il coraggio di esporsi. Devi dire al mondo: eccomi, sono così e mi vado bene! E' come mostrarsi nudi. Mica facile, oh.

domenica 28 settembre 2014

Quando Enzo Miccio ci mette lo zampino

Sarà che sono quel connubio tra un'inguaribile romantica e un'inguaribile scema. Sarà che sono cresciuta con ideali ormai perduti. O forse è tutta colpa di real time. Insomma, mettetela come volete, ma la realtà è una: io sono totalmente affascinata dal matrimonio. Non tanto dal vestito fiabesco o dal pranzo che mo' rotolo, ma proprio dalla promessa del per sempre. Quanta forza ha uno "staremo insieme per senpre"? Pigiamoni di flanella, tavolette schizzate, bambini urlanti, momenti di buio: sempre. Qualunque cosa accada non saremo mai soli. C'è una poesia infinita in tutto questo.

mercoledì 6 novembre 2013

La mia vita adesso parte 2

"Nel tuo futuro devi vedere solamente il sole"
Torno a scrivere su questo blog dopo tanto tempo e decido di aprire il post con questa meravigliosa frase detta da mio padre questa mattina.
Perché? beh perché mi ritrovo a vivere un periodo nero che credo di non aver mai sperimentato prima d'ora.
Andiamo con ordine: quest'estate ho superato la maturità con un brillante 96 che mi ha dato grande soddisfazione, ho fatto un mesetto di relax a luglio, ho esplorato Parigi con due mi care amiche a inizio agosto e poi mi sono messa sotto con lo studio per superare il test d'ingresso di professioni sanitarie a settembre, con l'obiettivo di entrare a logopedia all'università di Ferrara.
Consapevole della difficoltà di riuscita di quel test, ho fatto anche quello per scienze della formazione- la mia seconda scelta, forse più indotta da un professore che non dalla mia volontà- a Udine. Ho aspettato con tanta speranza e non poca ansia i risultati di logopedia, scoprendo di essere arrivata 18esima su 143,un bel risultato se non fosse che i posti erano solamente 15. Dopo nemmeno una settimana ho fatto il test a Udine, dove sono entrata posizionandomi quarta in graduatoria.

martedì 30 aprile 2013

La bellezza è ovunque!



Ci sono molte cose di cui vorrei parlare oggi, cose che mi spaventano, cose che mi angosciano, cose che mi  piacciono e altre che mi disgustano, ma non ne parlerò oggi.  Solo perchè altrimenti mi focalizzerei troppo su quelle che mi angoscianoschifanospaventano, e non è il caso, nemmeno per voi, credete.
Quindi in questo breve ma intenso saluto vorrei condividere con l'intera umanità del web un video che mi ha colpito non poco.
Confesso: l'ho scoperto grazie alla pubblicità di youtube, però oh, le cose belle si scoprono sempre per caso no? Insomma ho capito che mi piaceva quando ho visto che non stavo cliccando compulsivamente su skip...ehm.
Comunque, bando alle ciance, godetevelo!
E come spesso penso, la bellezza è dappertutto ed è costante nelle piccole cose intorno a noi. Basta cercare. Basta vedere. A volte con occhi diversi.

martedì 8 gennaio 2013

La mia vita adesso.

La mia vita adesso mi butta giù dal letto alle sei e trenta della mattina, mi accoglie a volte con un dolce sorriso e il profumo di caffè, altre con un umore un po' gatto e mi circonda con l'atmosfera tiepida delle prime luci del mattino.
La mia vita adesso è una passeggiata giornaliera alla fermata dell'autobus, accompagnata dal freddo pungente e dai pensieri ancora assopiti.
La mia vita è impegno, ricerca e fatica per dare ogni giorno il meglio a chi me lo chiede e per raggiungere il meglio per me.
La mia vita sono sogni, speranze e tante,  troppe paure condivise con una buona amica davanti ad una calda tazza di the.
Ho 18 ed ho paura di crescere, ma anche di non riuscirci.

mercoledì 12 dicembre 2012

Scema patentata!


Io ancora non me ne capacito. C'è una tesserina rosa che spunta  dal mio portafogli, ma mica ho capito ancora che è mia. Ma proprio M I A.
Ebbene sì, attenti tutti: ho preso la patente! 
Come se non ci fossero già abbastanza pericoli pubblici in giro, mi aggiungo anche io ;)

Comunque ora che questa mia tremenda trafila fantastica esperienza si è conclusa, posso raccontare tutti i retroscena.
Qualcosa avevo già accennato quando ero ancora una novellina di volanti e pedali e mi limitavo ai libri, ma oserei dire che il meglio è arrivato proprio dopo!
Tuttavia, anche il corso di teoria ha riservato molteplici chicche!
Una tra le migliori è stata una discussione che si è aperta al seguito della spiegazione delle manovre di pronto soccorso.
Premessa: il mio istruttore, porcona che ti passa,  certe sere si trovava con la sala così ripartita: 10 persone; 9 stranieri ed io.
E secondo me non è che fosse di suo razzista o xenofobo, ma con 9 persone che annuiscono e poi ti dicono "ma co semaforo roso se ho precedenza io passa", ecco beh, posso iniziare a capirlo.
Dunque dicevo, il pronto soccorso.
La scena si è svolta così:


Istruttore: Dunque se la persona ferita si trova in pericolo possiamo spostarla, altrimenti è meglio di no.
Uno dei 9: Scusa ho domanda!
Istruttore: Dimmi
Solito sveglio: Se vicino a ferito c'è serpente, posso spostare?
Istruttore *in un misto tra divertito e perplesso*: Eh, dipende da che tipo di serpente...
Solito sveglio: Eeeeeeh...serpente.
Istruttore: Eh no, tu mi devi dire che serpente è! Se è velenoso lo sposto o gli faccio scudo, lo proteggo...
Solito sveglio: Eeeeeeh...serpente!
Istruttore *piuttosto divertito lancia occhiatine eloquenti e inizia a ridacchiare sotto i baffi insieme al resto della "classe"* : Beh se pensi che sia pericoloso lo aiuti! No? cosa faresti? 
 Solito sveglio: Ma se serpente velenoso fa male a me. Io scappa!
Istruttore: Ah però, furbo!
Comunque venivano fuori certe di quelle perle alcune sere...!
Per quanto riguarda la pratica invece, mi sono sentita super powerful...alla prima guida.
Sono tornata euforica, mentre dalla seconda è iniziato il monologo interiore "oddio sono imbranataimbranataimbranata".
Dalla settima in su, è stata 'na mezza tragedia.
Praticamente, più andavo avanti e più l' istruttore si aspettava che guidassi bene, ma non è che con 8 guide io fossi schumaker, anzi.
E quindi ogni volta mi prendeva un mezzo coccolone e anche ora comunque preferisco che guidino gli altri ;)
Comunque, l'importante è averla in tasca...ora tremate :D

lunedì 19 novembre 2012

Profumo di casa.




Tanto per farvi respirare un po' di aria di casa mia, e farvi vedere quanto mi diverto con il mio nuovo "giocattolino" regalatomi al compleanno, una fantastica nikon d60 ;)
Dovrò iniziare ad imparare a usarla con criterio però, visto che io di fotografia non ne so molto (diciamo pure niente!), ergo se ci sono fotografi o anche solo amatori che passano di qua, ogni consiglio è ben accettooooo!!!
Spero vi piacciano, au revoir!

mercoledì 14 novembre 2012

Se Leopardi fosse figlio del 2000...

Scenario: casa Leopardi, ore 10.35. 

Tictictoticti...tuu...tuuuuuu...*clik

"Buongiorno qui è Telefono Amico sono Arianna!"
"Ehm, buongiorno."
"Ciao! Come ti chiami?"
"Giacomo..."
"Bene Giacomo, raccontami il motivo della tua chiamata senza timore!"
"Beh ecco...sono tanto solo"
"Tranquillo Giacomo, ci siamo qui noi adesso! Forza, sfogati tranquillamente! Sai che ora hai qualcuno pronto ad ascoltarti!"
 "Sì insomma...la solitudine mi sta inghiottendo...passo tutta la giornata chiuso in casa e non faccio altro che studiare e basta...studio, studio e studio ancora perchè non ho il coraggio di uscire...è che sono brutto, ho una gobba enorme e mi vergogno a mostrarmi!! Anche mia madre lo dice sempre. Guarda la mia gobba, sospira e fa un rosario, poi aggiunge a bassa voce grazie Dio per una tale oscenità con la quale mi sarò certamente guadagnata la vita eterna. Io piango, piango tutti i giorni ma lei non se ne accorge...è sempre attaccata a quel rosario e non mi ha mai fatto una carezza! Così per distrarmi ho incominciato a scrivere..."

sabato 10 novembre 2012

Giornata caldarroste e foglie rosse.

Amo tornare a casa in autobus al pomeriggio ed osservare i volti della gente.
Quella scatoletta che nel resto della settimana risulta essere un aggeggio infernale, lontano dall'ora di punta trasuda umanità.
Il volto delle persone, silenziose ed immerse nei propri pensieri, è qualcosa di impagabile.
Vi siete mai soffermati sul viso di chi vi circonda? Avete mai provato a chiedervi cosa pensa?
Probabilmente no, non si ha abbastanza tempo nemmeno per accorgerci delle preoccupazioni di chi ci sta accanto, figuriamoci degli sconosciuti.

giovedì 1 novembre 2012

Tutto uguale?

Se qualcuno il giorno del mio compleanno mi avesse detto "vedrai, questo sarà un periodo di grandi cambiamenti" probabilmente avrei pensato che sarebbe poututo andare oltre la solita frase da cliché.
Solo ora comprendo che la mia vita sta cambiando sul serio!
Quando si compiono i fatidici diciotto ogni persona ti chiede come stai, se hai notato qualcosa di diverso, com'è la vita da maggiorenne mentre tu sei lì, un misto di euforia, felicità e costante presenza di sorrisino ebete, e pensi "ehi, ma è tutto uguale!".

giovedì 25 ottobre 2012

Il segnale raffigurato...

Ho il foglio rosa!
Io.
E non è un articolo della gazzetta dello sport.
AAAAAAAAAAAH!

sabato 18 agosto 2012

Ecco perchè odio le commesse.

Dunque, dopo un rispettoso servizio durato due stagioni i miei poveri sandali hanno deciso di dare forfet e abbandonarmi.
Però sono stati bravi: prima di cedere del tutto hanno manifestato diversi sintomi di cendimento.
  • La suola era più gratuggiata di un pezzo di Parmigiano.
  • Successivamente le perline si sono date alla caduta libera.
  • Infine un nastrino ha deciso di porre fine alla sua vita, istigando i compagni molto deboli a seguirlo.

Mélancolique

Inizio a vedere una lucina, in fondo in fondo...
Ora è fioca, impercettibile. Si nasconde ai miei occhi timida e schiva, gioca a mettermi alla prova.
Ma c'è.
E rappresenta qualcosa di grande dopo due giorni dove il buio totale mi ha inghiottita totalmente, togliendomi le forze, togliendomi il respiro.
Sono ancora debole, ancora vulnerabile, ancora incerta.
Ancora innamorata.
Ma in un modo diverso, perchè l'amore ha così tanti modi di manifestarsi...
Devo solo trovare il mio.

giovedì 16 agosto 2012

Profondo caos

Sono davanti ad una decisione così complicata che la mia prima reazione è scappare.
Vorrei fuggire, far fuggire il mio animo fuori da me stessa, dimenticare l'angoscia, dimenticare i sensi di colpa e dimenticare i sentimenti per una volta.
Invece sono paralizzata: non riesco a muovermi, non riesco a reagire e non riesco a pensare.
La mia indecisione mi porta all'odio verso me stessa.
Com'è possibile ridursi a tanto? Come si fa ad annullare se stessi?
Forse capita perchè si ha un cuore grande, o solo perchè l'amore è tanto strano.
Anche se sembra un frase da baci perugina, lo ammetto.
Quando due persone aprono reciprocamente il loro cuore sono così vulnerabili. E tanto fragili.
Allora tutto diventa un complicato equilibrio...e se si spezza?
Io, riflessiva e razionale all'ennesima potenza, ho tanta paura di pentirmi per seguire l'istinto.
Ed ho paura di stare sola, di essere egoista e del parere degli altri.
Ma soprattutto ho paura di lasciare sola una persona che ha bisogno di me, ho paura di far soffire qualcuno a cui voglio un bene immenso e mai provato prima ed ho paura di non potere mai più riaverla.
E' tutto complicato.
Ed io devo scegliere.

sabato 11 agosto 2012

Cose da fare prima dei 18: scuola guida.

Ebbene sì: l' ho fatto.
Mi sono iscritta a scuola guida!
Dunque, a fine giugno ho raccimolato tutta la mia forza di volontà che avevo accumulata dalla punta del capello all'unghia del piede e mi sono decisa: vado!
Non conoscevo assolutamente nessuno e a malapena sapevo dove si trovasse la scuola.
Ora, immaginate la scena.
Una novellina, con i libri sotto il braccio che prende timidamente posto in seconda fila, sedendosi zitta zitta e scrutando in silenzio le facce che la circondano.

sabato 9 giugno 2012

E' finita!

E' finita così, una campanella che ha rotto il vociare allegro di un' intera scuola, causando un grido di gioia ancora più forte.
E' finita con studenti in pigiama, travestiti da hawaiani o hippy che si abbuffano di dolci e patatine.
E' finita con un trenino per i corridoi e uno scatenato ballo in atrio.
E' finita così, con un sorriso sulle labbra perchè "cazzo, finalmente basta!" e un pensiero piccolo e malinconico in un angolino: li rivedrò tutti solo tra altri tre mesi.
E' finita con tiri di farina, uova, e bottigliate di acqua, chissenefrega se piove e guarda! ci sono perfino i giornalisti.
E' finita con un "ciao, e buone vacanze! Ma tanto ci vediamo,sì! Non essere triste che continuiamo a vederci!" però in fondo lo sai che non sempre è così.
E' finita così e sono contenta da un lato, niente più sacrifici e grandi studiate, niente alzatacce e delusioni e ora solo una lunga estate tutta da scrivere davanti, forse l'ultima così bella.
E' finita. E vaffanculo al resto!

giovedì 10 maggio 2012

God save the queen!

Ebbene sì, esisto ancora!
Allora, so che vi avevo promesso una scoppiettante novità, ma sono un pochino in ritardo sulla tabella di marcia.
Ordunque, per il ponte del 25 aprile/1 maggio il mio papi ha deciso di fare una cosa dolcedolce  e regalare alla mami per il 29 anniversario un bel viaggetto a Londra a sua insaputa!
Ora, che c'entro io in questo quadretto idilliaco?
Si dà il caso che io sia l'unica nella mia scoppiettante famiglia a sapere l'inglese decentemente (ettecredo! Fai il liceo linguistico!).
Infatti la situazione english nella mia casa è questa: la mami l'ha studiato a elementari e medie, forse pure superiori ma si parla di più di 30 anni fa; il papi non l'ha mai saputo, dal momento che quando era ancora uno scolaretto alternativo ha deciso di imparare il francese; il Taddo parla inglese come uno del burundi potrebbe parlare tedesco, una pronuncia che nonsepòsentì!
Ergo, anche se era il viaggetto di anniversario, si sono dovuti portare dietro anche la pupa che era l'unica che se la poteva sbrigare con i British.
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