Io e te siamo amiche di lunga data.
Ricordo di averti conosciuta circa verso gli 8 anni, mentre stavo disegnando qualcosa che a me pareva buffissimo. Eravamo due bambine: felici, innocenti e acerbe come solo i "piccoli" sanno essere.
Poi sei stata con me spesso, eri una presenza piacevole e gradita e mi hai accompagnata in tante avventure. Siamo cresciute insieme.
Eri con me quando mi sono improvvisata parrucchiera, con una macchinetta tra le mani e la testa sempre più glabra della mamma dall'altra, per improvvisare un nuovo style che ormai era necessità.
Eri con me quando ho portato uno scintillante apparecchio ai denti, mi incoraggiavi a trovarne gli aspetti buffi.
Eri con me in tantissime serate in compagnia, quando uscivo con gli amici ti portavo (e porto tutt'ora) con me con gran piacere, per farti conoscere a tutti, orgogliosa.
Eri con me anche quando ho affrontato momenti un po' difficili, quando lo stress iniziava a farsi sentire di più tu eri lì, cercavi di farmi fare sempre bella figura con gli altri, sviando l'attenzione dalle mie occhiaie.
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lunedì 2 novembre 2015
martedì 8 gennaio 2013
La mia vita adesso.
La mia vita adesso mi butta giù dal letto alle sei e trenta della mattina, mi accoglie a volte con un dolce sorriso e il profumo di caffè, altre con un umore un po' gatto e mi circonda con l'atmosfera tiepida delle prime luci del mattino.
La mia vita adesso è una passeggiata giornaliera alla fermata dell'autobus, accompagnata dal freddo pungente e dai pensieri ancora assopiti.
La mia vita è impegno, ricerca e fatica per dare ogni giorno il meglio a chi me lo chiede e per raggiungere il meglio per me.
La mia vita sono sogni, speranze e tante, troppe paure condivise con una buona amica davanti ad una calda tazza di the.
Ho 18 ed ho paura di crescere, ma anche di non riuscirci.
La mia vita adesso è una passeggiata giornaliera alla fermata dell'autobus, accompagnata dal freddo pungente e dai pensieri ancora assopiti.
La mia vita è impegno, ricerca e fatica per dare ogni giorno il meglio a chi me lo chiede e per raggiungere il meglio per me.
La mia vita sono sogni, speranze e tante, troppe paure condivise con una buona amica davanti ad una calda tazza di the.
Ho 18 ed ho paura di crescere, ma anche di non riuscirci.
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lunedì 19 novembre 2012
Profumo di casa.

Tanto per farvi respirare un po' di aria di casa mia, e farvi vedere quanto mi diverto con il mio nuovo "giocattolino" regalatomi al compleanno, una fantastica nikon d60 ;)
Dovrò iniziare ad imparare a usarla con criterio però, visto che io di fotografia non ne so molto (diciamo pure niente!), ergo se ci sono fotografi o anche solo amatori che passano di qua, ogni consiglio è ben accettooooo!!!
Spero vi piacciano, au revoir!
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giovedì 25 ottobre 2012
Il segnale raffigurato...
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sabato 18 agosto 2012
Ecco perchè odio le commesse.
Dunque, dopo un rispettoso servizio durato due stagioni i miei poveri sandali hanno deciso di dare forfet e abbandonarmi.Però sono stati bravi: prima di cedere del tutto hanno manifestato diversi sintomi di cendimento.
- La suola era più gratuggiata di un pezzo di Parmigiano.
- Successivamente le perline si sono date alla caduta libera.
- Infine un nastrino ha deciso di porre fine alla sua vita, istigando i compagni molto deboli a seguirlo.
mercoledì 4 aprile 2012
9 sotto un tetto.
Ebbene sì, siamo in nove sotto un tetto! Beh immagino che detta così faccia un po' impressione ma non vi preoccupate, ora vi spiegherò tutto.
Dunque, Taddo (il mio super fratellone) e sua morosa hanno vissuto per un bel po' di anni nella ridente e nebbiosa città di Ferrara per motivi di studio.
Ora, tutti e due si apprestano alla fine ed entrambi hanno trovato un posto per lo stage nella città dove vivo, sebbene MorosaTaddo sia di Belluno.
Quindi ora, oltre ad aver recuperato il mio Taddo perduto, ci siamo presi omaggio anche la sua dolce metà che vivrà con noi fino ad Ottobre.
E fin qui però, se la matematica non è un'opinione abbiamo: mami+papi+Taddo+dolce metà+me.
E fa 5. Per arrivare a 9 ne mancano 4.
Dunque, Taddo (il mio super fratellone) e sua morosa hanno vissuto per un bel po' di anni nella ridente e nebbiosa città di Ferrara per motivi di studio.
Ora, tutti e due si apprestano alla fine ed entrambi hanno trovato un posto per lo stage nella città dove vivo, sebbene MorosaTaddo sia di Belluno.
Quindi ora, oltre ad aver recuperato il mio Taddo perduto, ci siamo presi omaggio anche la sua dolce metà che vivrà con noi fino ad Ottobre.
E fin qui però, se la matematica non è un'opinione abbiamo: mami+papi+Taddo+dolce metà+me.
E fa 5. Per arrivare a 9 ne mancano 4.
lunedì 5 marzo 2012
Cloruro di stronzio.
Tra una settimana parto.Tra 5 giorni ho l'esame scritto di inglese.
Tra 3 l'orale.
Non ci credoooooo!
Ed è un non ci credo positivo per la prima e un po' meno per le altre due. Argh.
Sì comunque specifichiamo, parto per la gita, non per una missione in Congo.
Una settimana a zonzo tra Svizzera e Francia in hotel!
IN HOTEL!
Sì perchè per me la vera novità è questa, io che non ho fatto altro che vacanze in camper dalla veneranda età di tre anni, e prima era forever roulotte.
Io che ho già sperimentato due anni di gite all'estero ma sempre in famiglia, che il primo anno che figata e il secondo che...beh sì, lasciamo perdere.
Comunque, hotel. Hotelhotelhotelhotel oh mio dio non vedo l'ora di partireeee!
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venerdì 3 febbraio 2012
Adorabili vecchine in bufere di vento.
Ooooh maaaamma che freddo!
Eh, già! *sorriso di circostanza*
Mmh, che autobus stai aspettando tu?
Il 3.
Ah, no io il 10. Beh speriamo che il 10 arrivi prima del 3, si gela!
Mmh. *No perchè io invece ho la coperta termica sotto al capotto, eh. Grazie.*
giovedì 19 gennaio 2012
Cronache di un bizzarro giovedì.
Questa mattina mi sono alzata.
Ehm.
Ok, questa mattina ho barcollato sulle scale fino a raggiungere il piano terra e la mia colazione.
Mi sono vestitalavatablablablabla ed ero un pochino più in ritardo del solito.
Il mio autobus no. Ha deciso che oggi faceva il nuovo record personale: attraversamento dell'intera città in 2,7 secondi.
Dunque, la scena è stata questa: io, ignara delle ambizioni da guinnes dell'autista, mi stavo facendo tranquilla la mia solita passeggiatina fino alla fermata quando ecco che scorgo tra la nebbia la mia navetta che si appropinqua a fare la rotonda.
C'è stato un breve dialogo tra me e il mio neurone circa così:
Ehm.
Ok, questa mattina ho barcollato sulle scale fino a raggiungere il piano terra e la mia colazione.
Mi sono vestitalavatablablablabla ed ero un pochino più in ritardo del solito.
Il mio autobus no. Ha deciso che oggi faceva il nuovo record personale: attraversamento dell'intera città in 2,7 secondi.
Dunque, la scena è stata questa: io, ignara delle ambizioni da guinnes dell'autista, mi stavo facendo tranquilla la mia solita passeggiatina fino alla fermata quando ecco che scorgo tra la nebbia la mia navetta che si appropinqua a fare la rotonda.
C'è stato un breve dialogo tra me e il mio neurone circa così:
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domenica 15 gennaio 2012
Figura da cioccolatini.
Dovete sapere che fin da quando sono nata mi sono caratterizzata per un indole pacifica e pasticciona.Ecco, non è che negli anni sia migliorata, no, è cresciuta amorevolmente con me.
Un anno in più? Vai con un volo in biciii! Un nuovo compleanno? Uccidiamoci sulle scale mentre ho la torta in mano daiiii!
Proprio seguendo questa fantastica corrente di pensiero, vi racconterò cosa mi è successo.
Venerdì pomeriggio stavo ritornando a casa dopo il corso pomeridiano di inglese, immersa nei miei oscuri pensieri.
Prendo l'autobus, per grazia divina abbastanza vuoto, e mi siedo.
E proprio allora avviene il fattaccio: la mia adorata ballerina destra vola per qualche inspiegabile motivo sotto al sedile che sta davanti a me.
sabato 3 dicembre 2011
December love.
Da quando il calendario dell'avvento (che persiste insieme alla calza della befana, I wanna be foreeever young!) ha fatto capolino nella mia camera, per me si è ufficialmente aperta la stagione:
"Diventa anche tu un maiale natalizio!".
"Diventa anche tu un maiale natalizio!".
Comunque, a parte i miei picchi zuccherini, ciò che amo di questo mese è:
- La neve (quando arriva)
- La cioccolata calda ed il piumone.
- La preparazione dell'albero di Natale.
- Le lucine sparpagliate ovunque.
- Guardare le vetrine luccicanti dei negozi mentre,
- L'arietta pungente ti solletica beffarda.
Insomma, dai, chi è che pone resistenza a decorazioni, dolci e pacchettini?
domenica 20 novembre 2011
I nonni sono la saggezza popolare...
"Aaaah ma insomma, guarda qui non c'è più religione""Che succede nonna?"
"Eh, che qui con tutte ste cose si rovina tutto...guarda il mare, per esempio, sta diventando tutto inclinato."
"E' che sai, lì nel condominio non ho molta gente...insomma i vicini non ci sono mai...e poi lì di fianco a me c'è quella lì..."
"Chi nonna?"
"Eh dai, quella signorina con le cosce lunghe luuunghe che se ne va via di sera co 'ste minigonne e tutte le gambe di fuori..."
"Hai visto che bella questa mostra?"
"Eeeh sìsìsìsì! Domenica ci torno con la mia amica Giannina!"
"Ma sai dirle cosa andate a vedere,no? La mostra del patchwork..."
"Sìsìsì! Il peccio."
Avete appena scoperto le parole: inquinato, troia e patchwork secondo le mie nonne.
Se non esistessero, bisognerebbe proprio inventarle :)
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