Scenario: casa Leopardi, ore 10.35. Tictictoticti...tuu...tuuuuuu...*clik
"Buongiorno qui è Telefono Amico sono Arianna!"
"Ehm, buongiorno."
"Ciao! Come ti chiami?"
"Giacomo..."
"Bene Giacomo, raccontami il motivo della tua chiamata senza timore!"
"Beh ecco...sono tanto solo"
"Tranquillo Giacomo, ci siamo qui noi adesso! Forza, sfogati tranquillamente! Sai che ora hai qualcuno pronto ad ascoltarti!"
"Sì insomma...la solitudine mi sta inghiottendo...passo tutta la giornata chiuso in casa e non faccio altro che studiare e basta...studio, studio e studio ancora perchè non ho il coraggio di uscire...è che sono brutto, ho una gobba enorme e mi vergogno a mostrarmi!! Anche mia madre lo dice sempre. Guarda la mia gobba, sospira e fa un rosario, poi aggiunge a bassa voce grazie Dio per una tale oscenità con la quale mi sarò certamente guadagnata la vita eterna. Io piango, piango tutti i giorni ma lei non se ne accorge...è sempre attaccata a quel rosario e non mi ha mai fatto una carezza! Così per distrarmi ho incominciato a scrivere..."



